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FINAL FOUR 2006
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Lorenzo Tubertini, primo allenatore: "Un successo importante per diversi motivi. Abbiamo ritrovato quello spirito combattivo che era venuto meno nelle ultime partite. Serviva una vittoria in casa per darci la spinta per un finale di campionato che ci deve portare al primo posto finale. Quando si vince la fatica si sente meno. Ci riposiamo tre giorni prima del rush finale ma questo…può essere l'inizio del Grande Slam… Una vittoria dello staff tecnico e della squadra che oggi ha fornito un'ottima prestazione"
Nicola Mazzonelli, palleggiatore e capitano: "La Coppa Italia non l'avevo mai vinta anche se per me questa era la quarta finale. Un successo meritato perché giocare da favoriti è sempre molto difficile. Ci tenevamo molto e siamo riusciti con merito ad arrivare fino in fondo. Siamo stati molto bravi nei finali del primo e del secondo set a fare bene le cose tecniche preparate sui loro attaccanti con due muri decisivi nei due set ball. Qualche errore di troppo in battuta li ha rimessi talvolta in partita anche se il pallino del gioco era nelle nostre mani anche quando abbiamo commesso qualche errore. Giocare questo tipo di partite ci farà bene nei play-off anche se le altre squadre hanno riposato. Speriamo di arrivare primi e di non sprecare questa opportunità".
Carlo Alberto Tognazzoni, schiacciatore: "Nel 2004 eravamo reduci da un 3-2 a Firenze in campionato che ci aveva regalato la qualificazione matematica ai play-off. Di conseguenza il capitolo finale di Coppa a Roseto l'abbiamo vissuto in modo spensierato. Non avevamo i pronostici dalla nostra parte. Stavolta sì, e non è mai facile vincere da favoriti. forse abbiamo dato l'impressione di un po' di freddezza, ma finché non riusciamo a raggiungere il traguardo principale, restiamo concentrati su quello. Ad ogni modo, queste finali ci sono servite a ragionare sull'idea di giocare partite secche contro squadre di alto tasso tecnico. Magari Bergamo, la nostra rivale in campionato, avrà riposato di più, avrà trascorso una Pasqua più lunga, ma viste le difficoltà che abbiamo attraversato in quest'ultimo periodo, la vittoria di Coppa ci dà grossa spinta morale. Speriamo nei play-off di affrontare ancora il Cavriago, significherà che saremo arrivati primi. La società mirava in alto in campionato e in Coppa .Queste partite da vincere senza altri calcoli ci torneranno sicuramente utili nel prosieguo della stagione. Con Modugno abbiamo vinto un set in rimonta e con Cavriago siamo stati sempre attaccati alla partita per poi spianarci la strada verso la vittoria. Dedico la vittoria al gruppo che sente molta pressione quest'anno e speriamo di ripeterci in campionato e portare a Mantova un altro successo."
Stefano Speringo, opposto: "Sto cercando di dimostrare che ci sono anch'io. E' difficile entrare a freddo (a fine del primo set, ndr), in un momento delicato della partita, ma per fortuna mi sono sbloccato subito. Ormai da opposto non mi sto allenando più: ci ho messo un po' di esperienza passata. Da settembre mi alleno all'ala: è stimolante imparare un ruolo nuovo ma ormai ho addosso un cartellino con su scritto universale. Era successo anche l'anno scorso: metà campionato da ala, metà da opposto."
Dawid Modnicki, centrale: "Abbiamo messo subito pressione al Cavriago e in tutti i set eravamo avanti. Loro non hanno risposto come forse ci aspettavamo, ma è stata comunque una bella partita. Il 3-0 dà l'idea di un match facile, invece è stato combattuto. Abbiamo costruito la vittoria sul nostro punto di forza: la battuta. Mettere la ricezione avversaria in difficoltà è la prima cosa e per noi rappresenta la base di tutto. Poi a muro ce la caviamo e il resto arriva di conseguenza. Non siamo abituati a giocare due partite in due giorni, però alla fine è andata bene, anzi benissimo. Adesso bisogna concentrarci sul campionato e sui play-off. La Coppa appena conquistata ci dà ua bella carica. Stanchezza solo quando si perde? Non è detto. Da un mese a questa parte ci siamo offuscati, il gioco non era così brillante. La Coppa ci darà un po' di carica."
Paolo Fattori, presidente: "E' stata una festa del volley ed è anche finita nel migliore dei modi. Buona la risposta del pubblico con la possibilità della diretta televisiva. Ringrazio anche gli sponsor che ci hanno permesso di mettere in scena questa Fian Four. Bella partita, bello spettacolo. Sono soddisfatto sia della resa in campo che sugli spalti. Penso che portare il sabato di Pasqua circa 700 persone al PalaBam sia un successo. Ottima l'organizzazione congiunta: noi e il Cavriago ci siamo spesi molto. Uno spettacolo di ottimo livello e per vincere abbiamo dovuto giocare la miglior partita dell'ultimo mese. Saviotti incontenibile, molto bravo Speringo e tutta la squadra pur non essendo in un momento molto buono ha saputo dare il massimo. Abbiamo fatto una squadra per vincere, anche se non è mai facile, ma abbiamo dei giocatori che possono e sanno risolvere le partite".
Ernesto Torre, Presidente Fipav di Mantova: "Una vittoria storica di una società che ha lavorato molto bene in questi anni e della pallavolo mantovana. Uno stimolo anche per la Fipav di Mantova per continuare a lavorare in un certo modo. Sono molto orgoglioso del risultato ottenuto da questa società"
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E' Mantova a salire sul gradino più alto del podio. La Coppa Italia che tutti volevano è nelle mani del Burro Virgilio, che ha battuto 3 a 0 il Cavriago dopo una partita di spettacolo vero. La finalina per il terzo posto è andata ad Aversa che ha battuto 3 a 1 il Modugno. La finalissima si è conclusa in soli 3 set e, quando la battuta del martello reggiano Armeti è caduta fuori dal perimetro di gioco, al pala Bam è esplosa la festa. Il Burro Virgilio, dopo un percorso stratosferico in Coppa, sale sul gradino più alto del podio e, per di più, tra il pubblico festante del palazzetto di casa. La Final Four 2006 si chiude con un bilancio molto positivo: grande seguito di pubblico, valori in campo molto alti, organizzazione ottimale, da categoria superiore. Il merito va ovviamente alle 3 realtà che hanno cooperato per regalare questo splendido spettacolo: Top team Volley Mantova, Cavriago Volley e Lega Pallavolo serie B.
Al termine della finalissima sono stati attribuiti i premi speciali; lo schiacciatore mantovano Saviotti è stato riconosciuto come miglior giocatore ed anche miglior battitore, Giumelli del Cavriago è stato il miglior palleggiatore, il giovane più promettente è stato giudicato ilo centrale Luppi del team reggiano, mentre il premio per il miglior libero è andato al virgiliano Bendi.
BURRO VIRGILIO MANTOVA 3 - EDILESSE CAVRIAGO 0 (25-23; 27-25; 25-21)
BURRO VIRGILIO: Sannai n.e., Saviotti 20, Bendi (L), Mazzonelli 1, Speringo 10, Frosini 1, Manzoli n.e., Tognazzoni 11, Verri, Rinelli 7, Modnicki 9, Scuderi n.e. All.: Tubertini
EDILESSE: Luppi 7, Giumelli 2, Perrella n.e., Cerofolini 4, Artioli n.e., Jurewicz 17, Rozzi, Rocca n.e., Armeti 8, De Curtis n.e., Bonini 6, Peli (L). All: Benedetti
ARBITRI: Pecetti di Perugia e Pignataro di Roma
NOTE: Durata set: 25, 27, 22. Aces: Burro 8 (Saviotti 3, Tognazzoni 2, Speringo, Rinelli e Modnicki 1); Cavriago 4 (Jurewicz 2, Luppi e Giumelli 1). Errori in battuta: Burro 16, Cavriago 14. Muri: Burro 8 (Saviotti, Tognazzoni, Rinelli e Modnicki 2); Cavriago 4 (Luppi, Giumelli, Jurewicz e Armeti 1). Ricezione: Burro 64% positiva, 43% perfetta; Cavriago42% positiva, 33% perfetta. Attacco: Burro 54%, Cavriago 49%.
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MODUGNO - AVERSA: 1 - 3
(23-25, 23-25, 25-22, 21-25)
MODUGNO: De Tellis 10, Licchelli 2, Carrozzo 8, Basile (L), Romito 12, Santià 18, Stangoni 11, Beltran 11. All. Torchia
AVERSA: Ferrentino 2, Di Domenico 5, Tucci 11, Cuomo 8, Fasulo 20, Rossini (L), Vitale 20, Recano. All. Savoia
ARBITRI: Amenta e Cassarino
NOTE: durata set 24, 23, 23, 24. I Supporters Modugno sono stati omaggiati con un salame di 2 metri
A sorpresa è un'Aversa già retrocesso in serie B2 a beffare il Modugno e a salire sul terzo gradino del podio nell'edizione 2006 della Coppa Italia di serie B. Alla fine della gara sono stati premiati i supporters del team pugliese, positivo esempio di tifo sportivo e corretto. Col loro calore hanno allietato la due giorni di Cavriago e Mantova.
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CAVRIAGO - AVERSA: 3 - 2
(21-25, 18-25, 25-19, 25-21, 15-13)
CAVRIAGO: Luppi 15, Giumelli 3, Artioli 1, Jurewicz 16, Cerofolini 6, Rozzi 4, Bonini 21, Peli (L), Armeti 11. N.e.: Perrella, Rocca, De Curtis. All. Benedetti.
AVERSA: Ferrentino 5, Di Domenico 15, Tucci 14, Cuomo 10, Fasulo 13, Rossini (L), Vitale 22, Del Prete, Recano. N.e.: Sadile. All. Savoia.
ARBITRI: Pignataro (Roma) e Pecetti (Pg).
NOTE: durata set 23, 21, 23, 25, 15. Aces: Cavriago 5, Aversa 5. Battute sbagliate: 15-15. Muri: 15-8
CAVRIAGO (Re) - Doveva essere la semifinale più scontata ed invece il Cavriago padrone di casa è stato costretto a portare la partita al tie break dopo aver rischiato ed anche parecchio, trovandosi subito sotto 2 set a 0. Il palleggiatore di casa Giumelli era febbricitante, un po' tutto l'attacco ha avuto difficoltà a chiudere, soprattutto per la prima metà della partita. Alla fine i veri valori sono emersi e dopo un'ora e mezzo di gioco i gialloneri hanno potuto brindare a questa storica finale contro Mantova.
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GIAN PAOLO SAVIOTTI, schiacciatore: «Sapevamo di avere di fronte una squadra ostica. Abbiamo avuto qualche difficoltà nell'approccio, poi ci siamo sciolti. E da una settimana che ci alleniamo col pallone Mikasa, molto più leggero. Quando forzavamo la battuta spesso usciva. Non stiamo giocando la nostra migliore pallavolo, la stagione si sta facendo lunga. Cerchiamo tuttavia di rimanere attaccati alla partita».
ALFONSO BENDI, libero: «Una partita tirata, complimenti alla squadra e al pubblico, molto corretto. Per loro era già tanto essere qui, per noi invece non finisce mai. La nostra stagione continua dopodomani, col campionato. Sarà dura, è sempre stato così tutto l'anno. Ma sono convinto che ne verremo fuori, il gruppo ha ottime qualità».
ANDREA FROSINI, opposto: «Ho giocato sottotono per tre set e mezzo. Quando le cose non girano entra in gioco l'insicurezza. Ma un po' tutti siamo entrati in crisi. Gli equilibri veri sono usciti alla distanza. Noi avevamo qualche pressione in più essendo favoriti. Adesso è così, ma una cosa è certa: nelle partite secche sappiamo reagire. E' una situazione che può ripresentarsi nei play-off. Vincere la Coppa, adesso può essere importante per il morale. Una sconfitta, oltre alla delusione, ci toglierebbe energie. Perché le fatiche si sentono solo quando si perde». PAOLO FATTORI, presidente: «La gente verrà al Pala Bam. Chi non viene si perde una bella festa, allietata dai tifosi stupendi del Modugno. Crediamo di poter offrire a Mantova una giornata di sano sport, dedicata agli sponsor e a chi crede in noi. E speriamo di vincere la Coppa». (A cura di Gianni Veronesi)
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BURRO VIRGILIO MANTOVA - AS MODUGNO 3-1 (28-26; 21-25; 25-19; 25-19)
BURRO VIRGILIO: Sannai n.e., Saviotti 14, Bendi (L), Mazzonelli 7, Speringo, Frosini 17, Manzoli 1, Tognazzoni 10, Verri, Rinelli 6, Modnicki 10, Scuderi n.e. All: Tubertini
AS MODUGNO: De Tellis 9, Licchelli, Carrozzo 12, Benassi 2, Bardi n.e., Basile (L), Romito 12, Drachigi n.e., Beltran 14, Santià, Stangoni 8, Marolo n.e. All: Torchia
ARBITRI: Cassarino di Siracusa ed Amenta di Catania
NOTE: Durata set: 29, 23, 23, 26. Aces: Burro 7 (Saviotti 3, Mazzonelli e Frosini 2); Modugno 3 (Carrozzo, Romito e Beltran 1). Errori in battuta: Burro 15, Modugno 19. Muri: Burro 12 (Mazzonelli, Frosini e Modnicki 3, Tognazzoni 2, Rinelli 1), Modugno 12 (Beltran 4, De Tellis 3, Carrozzo e Romito 2, Benassi 1). Ricezione: Burro 59% positiva, 40% perfetta; Modugno 56% positiva, 37% perfetta. Attacco: Burro 46%, Modugno 39%
CAVRIAGO (Re) - Dopo 12 anni una squadra mantovana torna in finale in Coppa Italia. Nel 94 fu la Bustaffa, oggi a sorridere è questo Burro Virgilio delle meraviglie. Batte 3 a 1 il Modugno e si prepara alla finalissima di domani alle 18 al Pala Bam di Mantova
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